Sia
che il paziente venga sottoposto a PTCA od a terapia litica è
essenziale che tutti i programmi evidenzino il ruolo fondamentale che
ha il precoce riconoscimento di uno STEMI. Tale riconoscimento può
essere ottenuto unicamente da sistemi di emergenza che eseguano ed
interpretino l’ECG a 12 derivazioni gia nella fase preospedaliera.
L’interpretazione
sulla scena può essere fatta dal personale di soccorso, ottenuta
attraverso un algoritmo compiuterizzato che assista il personale nella
diagnosi di STEMI e/o trasmettendo l’ECG in ospedale. I singoli sistemi
di emergenza possono scegliere quale strategia porre in essere.
Indipendentemente
dalla strategia interpretativa l’accoppiamento fra l’esecuzione
preospedaliera dell’ECG a 12 derivazioni ed un sistema di “allerta
STEMI” (o di allerta cardiologia) consente la precoce attivazione del
Dipartimento di Emergenza e della sala di emodinamica prima ancora dell’arrivo del paziente.
I vantaggi dell’ECG a 12 derivazioni:
Numerosi
studi hanno valutato i vantaggi dell’ECG a 12 derivazioni in fase
preospedaliera. Una recente metanalisi di 5 studi ha dimostrato che
l’elettrocardiografia preospedaliera associata con la precoce
attivazione del dipartimento di emergenza
diminuisce il tempo ospedaliero di somministrazione della terapia
litica di circa 36 minuti mentre incrementa il tempo sulla scena di
solo 1,2 minuti.
Buona
conoscenza delle procedure ed elevate capacità tecniche del personale
di soccorso hanno dimostrato di garantire un ulteriore riduzione del
tempo door to ballon di almeno di 15 minuti.
Un
recente studio in Michigan ha valutato gli effetti dell’utilizzo del
solo ECG preospedaliero versus ECG preospedaliero associato ad
allertamento del dipartimento di emergenza.
In
assenza di ECG solo il 37,5% di pazienti con STEMI rientrava
nell’obbiettivo D2B entro 90 minuti, se l’ECG veniva eseguito la
percentuale raggiungeva il 51%.
Tuttavia
se l’esecuzione dell’ECG preospedaliero era associata ad un protocollo
di allertamento STEMI del dipartimento di emergenza, l’85,7% dei
pazienti riceveva l’angioplastica entro i 90 minuti.
I
sistemi di emergenza perciò si devono focalizzare tanto sull’esecuzione
dell’ECG a 12 derivazione sulla scena, quanto su protocolli di
allertamento in itinere per i pazienti con STEMI.
Quanto
segue è una revisione di come tre città degli USA hanno modificato il
proprio sistema di emergenza per renderlo capace di una precoce
identificazione dei pazienti con Sindrome Coronaria Acuta (SCA) e STEMI
e del loro rapido indirizzamento verso l’ospedale corretto.
Decenni di STEMI in Boston:
Nel
1990 Boston ha iniziato l’implementazione dell’ECG preospedaliero al
fine di assicurare ad ogni possibile paziente con STEMI un’ECG. Il Dr
Peter Moyer ed il suo staff del sistema di emergenza hanno creato un
protocollo di acquisizione dell’ECG a 12 derivazioni. L’adozione di
criteri standard per l’esecuzione dell’ECG a 12 derivazioni in fase
preospedaliero ha incrementato gli ECG fatti da 1500 a 2500 all’anno.
Nel
2000 il sistema di emergenza di Boston ha iniziato a trasportare
pazienti con STEMI riconosciuto sulla scena ed in shock cardiogeno e
quelli con controindicazioni a terapia litica esclusivamente nei
dipartimenti di emergenza in grado di offrire una PTCA. Nel 2002 il
sistema è stato in grado di ottenere l’accordo di tutti gli ospedali
della città, dei loro cardiologi e medici d’urgenza, del dipartimento
di salute pubblica sul fatto che tutti i pazienti con STEMI
riconosciuto devono essere trasportati unicamente ai centri di
emodinamica che rispondono a rigidi standard.
Tali standart includono:
- più di 75 PTCA per operatore per anno
- più di 200 PTCA per centro per anno;
- esecuzione di PTCA sul 90% o più dei pazienti con STEMI trasportati dal sistema di emergenza cittadino;
- il rispetto del tempo D2B di 90 minuti o inferiore nel 75% di tutti gli STEMI.
Oggi
i paramedics di Boston sono formati, aggiornati e valutati
sull’interpretazione dell’ECG a 12 derivazioni con l’obbiettivo
principale del riconoscimento dello STEMI. Sono stati formati a
differenziare i pazienti con STEMI dai falsi STEMI, comprese le
ripolarizzazioni precoci, le pericarditi, i blocchi di branca,
l’ipertrofia ventricolare sinistra e l’aneurisma ventricolare.
L’ECG
eseguito sulla scena con un monitor defibrillatore Lifepack12 viene
trasformato in un record elettronico ed inviato in wirless ad un server
che lo inoltra all’ospedale ricevente.
La
città di Boston ha istituito un centro di coordinamento dati che
revisiona tutte le attività ospedaliere e da feedback al sistema di
emergenza ed ad un comitato cittadino di monitoraggio.
Gli
ospedali che falliscono nell’ottenere gli obbiettivi di performance per
due successivi periodi di monitoraggio vengono esclusi dal circuito
STEMI e non ricevono più pazienti con STEMI fino a che non verranno
intraprese specifiche azioni correttive.
Attualmente i soccorritori interpretano gli ECG come:
- STEMI
- Possibile STEMI (elevazione tratto ST ma non certezza diagnostica)
- NSTEMI (Non ST Elevation Miocardial Infartion).
Un numero di telefono unico è utilizzato dal dipartimento di emergenza per attivare il servizio di emodinamica.
Sulla
base della revisione delle registrazioni delle chiamate, delle schede
d’intervento e degli ECG, i paramedics di Boston hanno un’aproprietezza
superiore del 95% nella diagnosi di STEMI e nell’allertamento del
Dipartimento di Emergenza per uno STEMI.
Angioplastica primaria in Londra:
Nel
2004 il London Ambulance Service (LAS) ha equipaggiato le sue 450
ambulanze di emergenza con monitor defibrillatori LifePak 12.
L’obbiettivo
era di incrementare le cure cardiologiche all’interno del servizio,
come parte di un progetto strategico complessivo chiamato “Capital
Heartbeat”. Contemporaneamente il LAS ha introdotto un programma di
formazione di 2 giorni finalizzato all’acquisizione ed
all’interpretazione dell’ECG a 12 derivazioni per tutti i suoi 3000
soccorritori e paramedics.
Ogni soccorritore BLS o ALS è stato formato ad identificare STEMI, NSTEMI, pericarditi e Blocchi di Branca Sinistra (BBS).
Sono
anche stati formati ed addestrati nell’identificazione e gestione dei
pazienti con SCA. All’inizio del programma il personale trasportava
tutti i pazienti con potenziali SCA al dipartimento di emergenza più
vicino preventivamente allertato al fine di facilitare la
somministrazione di trombolisi ai pazienti con STEMI.
Nell’aprile
del 2006 ha implementato un cambio della pratica clinica per cui i
pazienti con l’ECG a 12 derivazioni suggestivo di STEMI venivano
trasportati in uno dei 9 Heart Attack Center (HAC) con accesso H24 ad
angioplastica primaria.
Attualmente
una volta che il paziente è stato confermato avere uno STEMI da un
soccorritore o da un paramedics, lo stato clinico viene trasmesso via
radio all’Haert Attack Centre ricevente.
L’ECG a 12 derivazioni non viene trasmesso; la decisione del trasporto ad un HAC viene presa dai soccorritori sul posto.
Quando
la Dr.ssa Fionna Moore, direttore medico del LAS ed il Dr Mark
Whitbread, direttore del governo clinico, hanno rivisto un campione di
250 STEMI confermati e trasportati ad uno dei centri HAC, hanno
constatato un’accuratezza diagnostica dei loro soccorritori e
paramedics nell’85,7%.
Londra
ha inoltre introdotto un protocollo per i trasferimenti critici dei
pazienti con STEMI autopresentatisi ad un dipartimento di emergenza
(circa 20%) per migliorare il loro indirizzamento ad un’HAC.
A
questi pazienti viene inviata un’ambulanza in emergenza con una
priorità di dispatch superiore anche ad un evento quale l’arresto
cardiaco.
Questo
protocollo viene utlizzato anche per pazienti che necessitano di un
trasferimento per interventi salvavita come la craniotomia per ematomi
subdurali acuti. Il suo uso è attentamente monitroizzato al fine di
evitare ogni abuso.
Attualmente
7 londinesi su 10 con STEMI sono trasportati direttamente ad uno degli
HAC baypassando fino i Dipartimenti di Emergenza privi di emodinamica
per a raggiungere direttamente il centro definitivo.
Il
Dr. Moore a cui è commissionato il costante miglioramento del
programma, tiene regolarmente giornate di studio denominate “live
angio” per rinforzare l’importanza dell’ECG a 12 derivazioni
preospedaliero.
Le
sessioni vengono tenute presso un HAC, gli allievi ripercorrono il
percorso del paziente dalla sala conferenze al laboratorio di
emodinamica. Il personale del sistema di soccorso osserva l’arrivo del
paziente con STEMI, assiste alla consegna dell’equipaggio
dell’ambulanza e l’intervento fatto dal cardiologo interventista.
Tali
sessioni di aggiornamento si sono dimostrate essere un processo
formativo ed una strategia motivazionale di successo che ha portato ad
un ulteriore incremento del numero di STEMI trasportati.
Il dipartimento per l’educazione e lo sviluppo del LAS effettua anche corsi di aggiornamento sull’ECG a 12 derivazioni.
Nuove aggiunte in Nashville:
Nella
primavera del 2005 il Nashville Fire Department Emergency Medical
Service (NFD-EMS) ha iniziato il processo di transizione da un sistema
cartaceo di registrazione dei pazienti ad un sistema elettronico. Il
record elettronico è stato successivamente configurato per abilitare il
personale di soccorso all’invio dell’ECG a 12 derivazioni dalla scena
al dipartimento di emergenza. Il NFD usa un monitor defibrillatore con
ECG a 12 derivazioni ZOLL collegato ad un sistema di registrazione
elettronico dei pazienti che invia i dati attraverso un telefono
cellulare ad un server centrale.
L’ECG
è quindi inviato al dipartimento di emergenza come allegato di un’email
in formato PDF. La stampa avviene in 120 150 secondi. Il NFD ha
iniziato la trasmissione degli ECG nel tardo 2005; nel primo anno del
programma sono stati acquisiti 4.945 ECG ma solo 784 sono stati
trasmessi con successo (15.8%). Durante la prima metà del 2007, 2 dei
10 dipartimenti di emergenza hanno dedicato un indirizzo e-mail per il
ricevimento degli ECG. Da allora sono stati acquisiti 10.475 ECG di cui
la maggior parte trasmessi con successo. Siccome i paramedics in
Nahville stanno tutt’ora imparando a differenziare STEMI da falsi STEMI
e a causa del volume degli ECG che non è così elevato per ogni
Dipartimento di Emergenza, viene utilizzato un sistema di generica
allerta cardiologica piuttosto che un sistema di allerta per STEMI.
Il
dipartimento di emergenza riceve un’allerta cardiologica per ogni ECG
sospetto o per pazienti che hanno un quadro clinico positivo
indipendentemente dall’ECG. Successivamente un medico del Dipartimento
di Emergenza determina la presenza o meno di STEMI e l’attivazione
della sala emodinamica.
Tre problemi principali spiegano alcune delle mancate trasmissioni dell’ECG:
1. Inefficienza
del cavo di trasmissione che non trasferiva l’ECG dal monitor al tablet
PC. È stato quindi ridisegnata la configurazione del cavo e gli attuali
piani sono quelli di aggiornare il sistema con la tecnologia Bleutooth
al fine di evitare cavi seriali;
2. Perdita
di connettività wirless o persistenza di connettività inadeguata; sono
state implementate alcune misure correttive ma la perdita di
connessione è tutt’ora il principale problema nella connessione.
3. Interruzione dell’attività del server che non consente di processare e trasferire il file con l’ECG all’ospedale.
Nonostante i problemi incontrati, l’implementazione dell’ECG a 12 derivazioni ha portato numerosi successi in Neshwille.
Ricevere
l’ECG prima dell’arrivo del paziente consente al Dipartimento di
Emergenza di implementare i propri processi di cura inclusa
l’attivazione precoce del laboratorio di emodinamica che consente la
riduzione dei tempi per le cure definitive.
Uno
dei più recenti risultati di successo è stato la riduzione del tempo
ECG preospedaliero-PTCA in 41 minuti per un paziente con STEMI.
Il
NFD considera l’esecuzione preospedaliera dell’ECG a 12 derivazioni ed
il sistema di allerta cardiologia, le più importanti ed efficaci azioni
del soccorso preospedlaiero.
Attualmente
l’esecuzione dell’ECG a 12 derivazioni sulla scena è obbligatorio in
tutti i pazienti adulti con insorgenza acuta di doloro toracico non
traumatico, difficoltà respiratoria con debolezza, sincope e
sudorazione profusa. I soccorritori sono anche chiamati ad eseguire
l’ECG in ogni paziente anziano con repentina comparsa di nausea vomito
o dolori addominali.
Conclusioni:
L’esecuzione dell’ECG a 12 derivazioni
in fase preospedaliera ed il precoce allertamento degli ospedali sono
essenziali al fine di minimizzare i ritardi nelle cure definitive dei
pazienti con STEMI. Più i sistemi di emergenza, gli ospedali e le
comunità agiscono in modo sinergico, maggiori sono i risultati per i
pazienti.
Il
tempo è muscolo ed i sistemi di emergenza godono di una posizione
previlegiata per migliorare le cure cardiologiche di emergenza. Ci sono
diversi modi per ottenere questo obbiettivo, tuttavia tutte chiedono
l’attitudine al cambiamento e l’abbandono della logica “dell’abbiamo
sempre fatto cosi”